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Da sabato 27 maggio a domenica 24 settembre 2017 sarà possibile visitare la mostra d'apertura:
ILLUSTRI PERSUASIONI. Capolavori pubblicitari dalla Collezione Salce.
1. LA BELLE EPOQUE


Il progetto inaugurale del Museo nazionale Collezione Salce intende proporre
un campionario di eccellenze della raccolta, connotandone in modo spettacolare
la rinnovata e permanente esposizione in Treviso. Una sorta di antologia della grafica
pubblicitaria per come la scelse e la conservò Nando Salce, dalla prima giovanile
acquisizione del 1895 fino alla scomparsa, nel dicembre del 1962. Mai prima, infatti,
si era interrotta la sua appassionata, vorace e fortunata attività di raccolta, giunta
alla consistenza di oltre 25.000 pezzi e destinata per volontà testamentaria allo Stato
italiano perché serva a studio e conoscenza di studenti, praticanti e amatori delle
arti grafiche.
La Belle Epoque è il primo di tre eventi espositivi dedicati alle eccellenze, incentrato
su materiali datati tra la fine del ‘800 e la prima guerra mondiale.
Ripropone i fasti di un momento storico tra i più vivaci e innovativi dell’epoca
moderna, caratterizzato da grandi trasformazioni urbane e di costume: le
Esposizioni Universali, l’architettura del ferro e del vetro, la bicicletta e l’automobile,
la luce elettrica, la moda per tutti, i cabaret, l’assenzio e lo champagne. Un’epoca
che, nonostante le oggettive diseguaglianze e povertà, ammantò se stessa di
un’esuberante joie de vivre, decorata di fiori e scintillante di luci. Un’epoca in cui,
come ebbe a dire il grande Marcello Dudovich, “non si poteva non avere fiducia
nell’avvenire”.
Un’epoca che, come noto, fu anche indiscutibilmente l’age d’or del cartellonismo,
di quelle grandi immagini colorate, subito popolari e amatissime, che tappezzarono
i muri delle città e sollecitarono vere e proprie manie, dalla Parigi dei café chantant
fino alla provinciale Treviso del giovane Nando Salce.
Ogni linguaggio artistico, in quell’epoca, si fece manifesto, a fini commerciali o
anche semplicemente ideologici: dai retaggi accademici ai fitomorfismi modernisti
al rigore austero e raffinatissimo delle Secessioni germaniche.

Seguiranno:
2. Tra le due guerre
3. Dal secondo dopoguerra al 1962