Osservazioni
Nato in Svizzera Libico già alla scuola materna rivelò la sua capacità artistica, in cartoline disegnate per la Croce Rossa e per i soldati italiani feriti, che mostrano una resa della profondità spaziale e delle proporzioni non comuni per l'età del giovane artista. Nonostante questo intraprese la professione giornalistica e si trasferì a lavorare come pubblicista a Villafranca di Verona come inviato di periodici ticinesi di cultura italiana, mentre dal 1918 collabora con il Corriere del Ticino e risiede a Lugano. Nel periodo 1932-1940 Maraja apre a Lugano lo studio di grafica pubblicitaria "ALA", che realizza manifesti, cartoline, locandine, annunci pubblicitari e progetti per vetrine. Nel 1936 si trasferisce a Como e poi a Milano, iniziando la collaborazione con "IMA Pubblicità", illustrando copertine di dischi e spartiti musicali per le Messaggerie Musicali nonché due fiabe per la casa editrice Alpe. Nel 1941 IMA Pubblicità diventa IMA Film e realizza il primo lungometraggio a disegni animati a colori italiano: "La rosa di Bagdad", di Anton Gino Domeneghini, per il quale Maraja sarà capo scenografo e cartoonista. Sopravvive un Archivio Maraja, che contiene suoi dipinti e disegni, ospitato dalla scuola elementare di Albate.