Osservazioni
Formatosi in giovane età a Parigi, dove aveva anche esposto, ritornò in Ungheria e fu considerato uno dei Fauves ungheresi; fu uno dei membri del gruppo "Gli Otto", artisti dell'avanguardia che introdussero cubismo e espressionismo nell'arte Ungherese nel primissimo Novecento. Con la creazione della Repubblica Sovietica d'Ungheria, assunse un ruolo leader nel direttivo per l'arte, tanto che il suo manifesto "Fegyverbe!" divenne uno dei simboli della Rivoluzione. Dal 1919 al 1926 emigrò a Berlino. Tornato in patria, con Bortnyik divenne l'innovatore della cartellonistica ungherese, che avvicinò allo stile del Bauhaus che aveva appena conosciuto in Germania e al costruttivismo russo. Ricercando l'essenza del messaggio che il manifetso doveva comunicare, la composizione utilizzava forme geometriche, organizzate in maniera chiara e semplificata e avvalendosi di colori fondamentali. I manifesti più noti di Berény sono probabilmente quelli composti secondo questo stile per la Modiano, una ditta italiana produttrice di tabacco che commissionava i propri manifesti pubblicitari agli artisti di maggior spicco del momento (www.modiano.it). Dal 1934 lavorò a Zebegény. Il suo atelier fu distrutto nel 1945. ___ http://www.hung-art.hu/frames-e.html?/english/b/bereny/index.html ___ http://budapestposter.com/posters/to-arms-to-arms ___ http://budapestposter.com/artists/bereny-robert